Pur sotto i bombardamenti e in un contesto internazionale su cui non sembrano affatto spirare venti di pace, la vita deve pur andare avanti in qualche modo, e le attività produttive, con la loro regolarità, contribuiscono a dare almeno una parvenza di normalità e abitudine quotidiana, anche in uno scenario di guerra. Verso la fine dell’anno scorso, un container della compagnia con 17.000 bottiglie è stato distrutto da un bombardamento nel porto di Odessa, e anche il carico di un fornitore è stato colpito di recente: Sorochynskyi affronta la situazione con un pragmatismo sorprendente:: “Abbiamo avuto uno o due container distrutti in porto da attacchi missilistici. Le difficoltà non riguardano solo la produzione, ma anche la vita quotidiana dei dipendenti: l’azienda sta pensando di installare strutture per permettere ai lavoratori di lavarsi, dato che molti vivono in appartamenti dove mancano acqua ed energia elettrica a causa dei danni alle infrastrutture, e molte persone nelle città si dirigono verso i centri commerciali non tanto per fare acquisti, ma per trovare elettricità o una connessione Wi-Fi.
Author: Massimo De Marco
Published at: 2026-01-05 08:58:59
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