Due di loro sono morti a meno di un paio di chilometri di distanza, quando con una vanga hanno urtato una mina sepolta sul fondo di un canale di irrigazione che stavano ripulendo. «Una delle caratteristiche di mine e ordigni inesplosi è che continueranno a essere una minaccia anche quando i combattimenti saranno finiti», dice Piero Meda, capo missione in Ucraina di WeWorld, l’ong che coordina il progetto di sminamento e sensibilizzazione, sia sul campo che nelle scuole. Irina Komar e Vera Vitviska, due operatrici dell’organizzazione Peaceful Heaven of Kharkiv, che collabora con WeWorld al progetto SMINA, spiegano a un gruppo di bambini della prima classe, tra i sei e i sette anni, come comportarsi in presenza di esplosivi con l’aiuto di semplici giochi e canzoni orecchiabili.
Published at: 2026-04-06 14:03:42
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