Anche allora l’intervento era stato giustificato con la volontà di colpire il programma iraniano di arricchimento dell’uranio, che da sempre viene considerato una minaccia sia da Israele sia dagli Stati Uniti perché potrebbe dotare l’Iran di un’arma nucleare. Nel corso dei mesi aveva accettato di riprendere i negoziati con l’Iran, seppur indiretti, anche se l’impressione di molti esperti è che Trump volesse imporre condizioni che il regime iraniano aveva sempre considerato inaccettabili. In quei giorni inizialmente Trump aveva promesso di aiutare i manifestanti, poi però aveva preso tempo con un discorso fumoso: di fatto si era accontentato delle rassicurazioni del regime sul fatto che non fossero previste esecuzioni dei manifestanti condannati a morte, cioè sul motivo su cui si era concentrato lui stesso.
Published at: 2026-02-28 12:23:19
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