Anche stavolta non ci sono stati feriti, perché il personale era già stato ridotto negli scorsi giorni, dopo altri attacchi alle basi di paesi occidentali, ma il drone ha colpito un capannone distruggendo il velivolo in dotazione all’esercito italiano che ci era parcheggiato dentro: un Reaper MQ-9A, un sofisticato drone di produzione statunitense (General Atomics) che vale circa 26 milioni di euro. Sono piuttosto imponenti rispetto agli altri droni utilizzati in questa guerra, come gli Shahed iraniani: un Reaper è lungo 11 metri, alto 3,8 metri, e ha un’apertura alare di oltre 20 metri (più o meno, quindi, quanto un aereo bimotore leggero, di quelli usati solitamente per un uso privato). Arriva a una quota massima di 15 chilometri di altitudine: per avere un termine di paragone, gli aerei di linea volano in media a circa 10 chilometri di altitudine.
Published at: 2026-03-16 10:31:39
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