In realtà, in molti Centri anti-fumo la citisina viene già utilizzata da anni: “Come Società Italiana di tabaccologia – spiega Maria Sofia Cattaruzza, professore associato di Igiene e Medicina Preventiva presso il Dipartimento di Sanità Pubblica e Malattie Infettive della Sapienza Università di Roma nonché past-president della Sitab – abbiamo creato un protocollo più lungo della durata di circa 40 giorni, con un inizio graduale e un incremento progressivo del dosaggio. Con l’approvazione di Aifa, la citisina può essere rimborsata ma non per tutti, come spiega il presidente dalla Sipad: “È indicato e rimborsato per tutti i fumatori che si rivolgono ai Centri antifumo dedicati appunto alla diagnosi e alla cura delle patologie correlate al fumo da sigaretta o di altri dispositivi elettronici, dove ci sono degli specialisti che possono prescrivere questo farmaco e affrontare le problematiche correlate al fumo di sigaretta in maniera multidisciplinare perché vi operano medici, psicologi, psichiatri e tutte quelle figure professionali che sono in grado di poter affrontare correttamente il problema della dipendenza da fumo”. Chi, invece, volesse provare ad utilizzare questa terapia in modo autonomo può farlo pagandola di tasca propria (la confezione per un ciclo di 25 giorni costa 110 euro) ma ha bisogno comunque di una prescrizione medica: "Considerando la trasversalità dei danni da fumo – spiega Fabio Beatrice, Primario Emerito dell’Ospedale San Giovanni Bosco di Torino e Direttore Scientifico del Mohre - il suo impiego deve avvenire attraverso la prescrizione dei medici di medicina generale, pneumologi, oncologi e cardiologi territoriali, dei professionisti dei SerD e di tutti gli altri specialisti impegnati nella cura di patologie che possono essere influenzate dalla presenza e persistenza del Disturbo da Uso di Tabacco".
Author: salute@gedi.it (Redazione di Salute)
Published at: 2026-03-30 11:13:29
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