Oms e Unicef descrivono un contesto in cui quasi tutta la popolazione è esposta a rischi sanitari pubblici legati a acqua, igiene e rifiuti, con ospedali solo parzialmente funzionanti o non funzionanti e con epidemie o focolai di diarrea, epatite A, infezioni respiratorie e poliovirus circolante derivato da vaccino tipo 2», spiega in una nota Fabrizio Pregliasco, direttore della scuola di specializzazione in igiene e medicina preventiva Università degli Studi di Milano La Statale, in merito ai pericoli sanitari a Gaza, nell’intero Medio Oriente e le possibili conseguenze globali per il mondo, Italia inclusa, vista l’escalation militare e la guerra sempre su vasta scala. Il caso più indicativo è la polio: l’Organizzazione mondiale della sanità ha confermato nel 2024-2025 la circolazione del poliovirus nell’ambiente a Gaza e nel febbraio 2025 è stata condotta una campagna di vaccinazione di massa che ha raggiunto circa 603.000 bambini sotto i 10 anni, proprio perché persisteva il rischio di trasmissione. La valutazione medico-scientifica più equilibrata è la seguente: rischio epidemico locale a Gaza molto alto; rischio regionale Medio Oriente alto per alcune malattie; rischio di esportazione internazionale di casi presente; rischio di pandemia globale immediata in generale basso-moderato, ma non nullo.
Author: di Giulia Riva
Published at: 2026-03-17 17:08:00
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