Almeno 11 persone sono morte ad Aleppo, in Siria, durante gli scontri tra le milizie governative guidate dal presidente provvisorio Ahmed al Sharaa e i gruppi curdi riuniti nelle Forze democratiche siriane (SDF), che da circa sei anni amministrano autonomamente circa un terzo del territorio del paese, nel nord-est, dopo aver sconfitto in quell’area lo Stato Islamico con il sostegno degli Stati Uniti. In seguito alla caduta, nel 2024, del regime di Bashar al Assad in Siria e alla formazione di un nuovo governo le milizie curde e le forze siriane si sono scontrate più volte nonostante il raggiungimento, a marzo, di un accordo per fare in modo che le istituzioni politiche e militari curde venissero integrate in quelle nazionali siriane. Alcune delle fazioni che compongono il nuovo esercito siriano sono storicamente sostenute dalla Turchia, che considera le SDF un’organizzazione terroristica a causa della loro vicinanza al Partito dei Lavoratori del Kurdistan (PKK) che per decenni ha combattuto una guerra contro lo stato turco per ottenere maggiore autonomia, prima di decidere lo scioglimento e di dichiarare un cessate il fuoco lo scorso marzo.
Published at: 2026-01-07 17:55:38
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