Proprio nel momento migliore di Musetti: stava per battere il re di Melbourne, stava per raggiungere la prima semifinale agli Australian Open, stava facendo sognare tutta l’Italia per il potenziale derby contro Jannik Sinner e stava per raggiungere la top 3 nel ranking mondiale, dietro solo ai due “mostri”, Alcaraz e Sinner appunto. A nulla è servito l’intervento del fisioterapista: un paio di minuti di massaggi, ma il linguaggio del corpo di Musetti era emblematico e non lasciava presagire nulla di buono. E chi lo ha visto dominare Djokovic (seppur non nella sua migliore versione), chi si è goduto quasi due ore di altissimo tennis sa che non è solo un’illusione.
Author: Domenico Cannizzaro
Published at: 2026-01-28 08:00:05
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