Secondo Ali Vaez dell’International Crisis Group, la scomparsa di Larijani priverebbe Teheran di uno degli ultimi dirigenti capaci di bilanciare sicurezza e politica, aprendo la strada a Qalibaf, ex comandante dei Guardiani della Rivoluzione e figura associata alla linea più dura del regime. Se fosse confermata la morte di Larijani dopo quella della Guida Suprema, si tratterebbe del colpo più duro inflitto alla struttura decisionale iraniana negli ultimi anni, perché colpirebbe non solo la catena di comando ma anche la capacità del regime di elaborare una strategia politica coerente. In questo scenario, a sua eventuale ascesa non rappresenterebbe solo un cambio di nomi, ma il segnale di una fase nuova per la Repubblica islamica: meno spazio alla mediazione politica e maggiore centralità dell’apparato militare.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Salvatore)
Published at: 2026-03-17 13:43:40
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