“Pace è la parola che è risuonata potente da piazza San Pietro, che Papa Leone ha voluto pronunciare con forza e che rimanda a un messaggio di pace potente”, ha sottolineato il direttore Tommaso Cerno, ripercorrendo la tradizione dei Pontefici che, dal Novecento con Benedetto XV durante la Prima Guerra Mondiale, hanno dovuto lanciare questi messaggi necessari al mondo caduto nei conflitti. Un messaggio “potentissimo che questo Papa rilancia in una Pasqua segnata dagli orrori e dalla guerra in Terra Santa”, che ci fanno ricordare, ha aggiunto il direttore, che “la via Crucis che abbiamo visto, con Papa Leone che porta la croce come fece Wojtyla all’inizio del suo Pontificato, ci riporta all’origine di quel rito davanti al Colosseo che fu voluto da Paolo VI nel ‘64 dopo che lui tornò dal primo viaggio in Terra Santa che un Pontefice fece”. Oggi il Papa ha effettuato la benedizione Urbi et Orbi, sulla città di Roma e sul mondo mondo intero, “che è oggi il ruolo che la Chiesa trasmette in questo giorno, nel senso che c’è un lavoro quotidiano di ognuno di noi, e poi il grande ruolo della Chiesa davanti al mondo e quindi il Papa che sta facendo tanto anche a livello diplomatico e politico per far sì che queste guerre si spengano.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Alessandra Corradi)
Published at: 2026-04-05 16:06:56
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