“Celle saldate nel carcere di Evin per evitare la fuga dei prigionieri”, la denuncia della resistenza iraniana

“Celle saldate nel carcere di Evin per evitare la fuga dei prigionieri”, la denuncia della resistenza iraniana


La storia delle “celle saldate” nel carcere di Evin – destinato dalle autorità di Teheran ai prigionieri politici – non è solo l’ennesimo capitolo di violazioni dei diritti umani: è il simbolo di un sistema che, in tempo di guerra, sembra disposto a trasformare le proprie carceri in trappole mortali. La stessa pratica, secondo il sito IranNewsWire, sarebbe stata adottata anche nel carcere di Fashafouyeh, sempre a Teheran, segno che non si tratta di un caso isolato ma di una strategia più ampia. In questo scenario, la scelta di sigillare le celle appare come una misura che tiene insieme due obiettivi del regime: impedire qualsiasi forma di rivolta interna e mantenere il controllo assoluto anche in condizioni di caos bellico.

Author: Redazione Esteri


Published at: 2026-03-22 08:53:19

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