Tutto questo è contenuto nel nuovo manifesto che il partito ha rilasciato nelle ultime ore dal titolo “Primavera di riscossa”, dove i Carc sostengono che “per la combinazione di vari elementi, le prossime settimane possono essere decisive ai fini della cacciata del governo Meloni” e fanno l’elenco delle piazze che potrebbero essere utili al loro obiettivo: 5 marzo contro la reintroduzione della leva obbligatoria, manifestazioni per l’8 marzo, sciopero proclamato dai sindacati di base (Usb e Cub) e Cgil – Flc per il 9 marzo, mobilitazione del 14 marzo promossa dall’area politica della Rete dei Comunisti, quindi Potere al Popolo, Usb, Cambiare Rotta, “Per un NO sociale al referendum contro il governo” e quella del 28 marzo “contro i re e le loro guerre” promossa dalla rete “No kings”. “Una simile combinazione di condizioni favorevoli alla cacciata del governo Meloni”, scrivono, “non c’era mai stata, benché il governo sia debole e traballante fin dalla sua installazione” ma, aggiungono per darsi un tono e spingere ancora di più sulle piazze, "questo non basta per avere la certezza di riuscire a cacciarlo nelle prossime settimane”. E in quest’ottica i Carc stanno già preparando “i nomi dei ministri del governo di emergenza che ha il compito di portare l’Italia fuori dalla Terza guerra mondiale, di fermare lo smantellamento dell’apparato produttivo, di assegnare un lavoro utile e dignitoso a tutti, di cacciare gli agenti sionisti dalle stanze dei bottoni e di togliere l’acqua in cui sguazzano i promotori del razzismo e della guerra fra poveri”.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Galici)
Published at: 2026-03-04 11:16:04
Still want to read the full version? Full article