Il quadro emerso nel corso del fine settimana ha provocato un balzo delle materie prime con il petrolio che ha sfondato la soglia dei 100 dollari al barile e le Borse europee che hanno bruciato altri 116 miliardi di capitalizzazione, che si aggiungono ai 918 miliardi della settimana scorsa. Dopo il balzo oltre i 100 dollari, il Wti ha visto un calo del 6,2% a 85,19 dollari al barile e il Brent scende del 3,5% a 89,31 dollari. In presenza di uno shock esogeno così forte e di un aumento dell'inflazione forzato dall'esterno, alzare i tassi sarebbe un "duro colpo per l'economia che si ritroverebbe in sofferenza e con un costo del credito elevato, il che rallenta anche il sistema finanziario innescando una spirale negativa che comporterebbe una recessione molto forte", spiega David Pascucci, market analyst di Xtb.
Published at: 2026-03-09 16:43:41
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