Ma è solo una questione di tempo, nota Krugman: “Se il blocco dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi per mesi anziché per settimane, si tratterebbe di uno choc per le forniture petrolifere mondiali sostanzialmente peggiore di quelli del 1973 o del 1979. Negli Usa, dove nel 1974 il limite di velocità fu ridotto a 55 miglia orarie (poco meno di 90 km l’ora) per ridurre i consumi di carburante, la successiva cura da cavallo a base di alti tassi di interesse causò una profonda recessione e portò la disoccupazione sopra il 10%. Senza peraltro aprire più opportunità per gli statunitensi: l’unico risultato è stato contenere artificialmente il tasso di disoccupazione riducendo il numero di lavoratori disponibili, ma al prezzo di maggiori pressioni inflazionistiche e di effetti negativi di lungo periodo, anche sui conti pubblici.
Author: Chiara Brusini
Published at: 2026-03-22 08:07:52
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