Dall'America a trazione Trump che impone dazi e punta alla "frammentazione" dell'Europa "minacciando i nostri interessi territoriali", vedi il caso Groenlandia per cui l'ex premier elogia invece la prova di unità di fronte a una minaccia con "gli europei che hanno scoperto una solidarietà che sembrava irraggiungibile e una determinazione che ha fatto presa sul pubblico", a una Cina "che controlla nodi critici nelle catene di approvvigionamento, disposta a sfruttare tale influenza inondando i mercati e costringendo altri a sostenere il costo dei propri squilibri". Ombre e luci da cui ripartire, intese diversificate e spinta sull'acceleratore per non restare più a guardare i cambiamenti intercorsi già con ingresso della Cina nel Wto: per l'ex premier, evento con cui i confini di sicurezza hanno iniziato a divergere. Ha scelto una via di mezzo, restare alla finestra "nella logica della confederazione con cui opera ancora nella difesa, politica estera, fiscale, un modello che non produce potere", si coordina ma resta "un gruppo di Stati, con diritto di veto, vulnerabili a essere eliminati uno per uno, il potere richiede invece una federazione".
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesco De Remigis)
Published at: 2026-02-03 04:00:03
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