Ecco quindi che sulle strade del Sol Levante finiranno, per la prima volta, la Acura Integra Type S, versione più raffinata e potente della nota Civic (equipaggiata con motore 2.0 turbo da 320 CV), e il massiccio suv Honda Passport (con motore V6 da 3,5 litri), che ha una vocazione che contrasta nettamente con le vetture più compatte solitamente diffuse nelle metropoli giapponesi. Sebbene Honda non abbia ancora rilasciato un target numerico preciso per le vendite di Acura in Giappone, si stima che i volumi non saranno “di massa”: come scritto poc’anzi, si tratta piuttosto di un’operazione di immagine. Si parla, pertanto, di poche migliaia di unità: storicamente, le operazioni di “importazione inversa” di Honda (come quando il costruttore portò l’Accord Coupé o l’Odyssey dagli USA al Giappone negli anni Novanta) si sono assestate su volumi tra le 3.000 e le 5.000 unità all’anno.
Author: Omar Abu Eideh
Published at: 2026-03-02 15:05:30
Still want to read the full version? Full article