Un difetto della nuova scadenza è che dà tempo al regime per arruolare sottotraccia milizie sciite irachene e così minacciare il popolo: un regime fragile e incattivito sopravvissuto potrebbe intraprendere una persecuzione simile a quella del 1988 quando Khomeini decise che il Paese andava ripulito e sterminò il suo popolo a milioni. Soprattutto, dopo il rinnovato attacco degli Houthi, Mohammed Bin Salman, che ha più volte incitato Trump verso la vittoria, potrebbe entrare negli Accordi di Abramo nell'ambito di uno scudo di sicurezza generale, e non sulla base irrealizzabile dello Stato palestinese che in questa situazione non può nascere. Se Trump riapre Hormuz e persegue anche il secondo obiettivo, la consegna definitiva dei 460 kg di uranio arricchito al 60 per cento (se restassero anche in percentuale bassa nelle mani iraniane in breve tornerebbero a prefigurare un'arma atomica in mano a uno stato terrorista) anche Israele potrebbe adattarsi momentaneamente a una vittoria parziale.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Fiamma Nirenstein)
Published at: 2026-03-29 10:00:02
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