È questo il ricordo che Michelangelo Onigi, 105 anni da poco compiuti, custodisce con più gioia tra quelli di una vita segnata dalla prigionia e dai campi di concentramento nazisti. Durante la Seconda guerra mondiale fu fatto prigioniero dai tedeschi: prima il trasferimento al Pireo, vicino ad Atene, poi la deportazione a Buchenwald - dove rimase sette mesi - e in altri campi. Lucido e preciso nei dettagli, Onigi ha ripercorso la vita nei campi, le trincee, la fame, la raccolta delle patate, la fatica quotidiana.
Published at: 2026-01-25 13:09:17
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