"L'adozione di un nome italiano fu un requisito indispensabile per poter mantenere o ottenere un impiego nel settore pubblico", ricorda lo storico Norbert Sparber sul quotidiano Dolomiten che dedica ampio spazio al centenario. Un altro storico, Stefan Lechner, precisa sul giornale che i cognomi sudtirolesi, non hanno origini latine oppure italiane, ma "sono spesso legati a un mestiere, a una specifica località o al nome di un maso. Per quanto riguarda invece i nomi di battesimo, "chi veniva arruolato nel servizio di leva italiano vedeva il proprio nome trasformarsi da Franz in Francesco o da Josef in Giuseppe", aggiunge Sparer.
Published at: 2026-01-15 15:55:54
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