Se infatti i dossier di Gaza, Hezbollah e Iran troveranno ampio spazio nei colloqui in Florida, Bibi ha bisogno del sostegno del tycoon per aumentare il suo consenso in vista delle elezioni del 2026, alle quali la sua coalizione si presenta indebolita dalle divergenze interne e da due anni di guerra che hanno mandato in frantumi la società israeliana. L'incontro in Florida - il quinto da quando il tycoon è tornato in carica a gennaio - sarà certamente occasione per Washington di spingere sulla seconda fase del cessate il fuoco a Gaza, con l'istituzione di un governo tecnico palestinese per la Striscia e l'invio della Forza internazionale di stabilizzazione con un ulteriore ritiro dell'Idf dall'enclave. E in Libano, Israele minaccia di riprendere a piena forza l'offensiva se il governo di Beirut non rispetterà la scadenza di Capodanno per il disarmo di Hezbollah, che intanto ha escluso di deporre le armi finché continuano i raid dell'Idf nel sud del Paese.
Published at: 2025-12-28 17:55:31
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