Ma il lusso non sta nel prezzo: è piuttosto l’idea di irripetibilità, il privilegio di possedere qualcosa che esiste in una manciata di esemplari al mondo. Per questo l’artista ha rivestito con l’esuberanza dei fiori simbolo della sua estetica superflat le bottiglie e i coffret, che diventano quasi figure oniriche di una natura in costante e vibrante fioritura, in un poetico equilibrio tra semplicità e sofisticatezza. I principi che guidano l’artista giapponese non sono distanti da quelli dell’arte dell’assemblaggio descritta dallo chef de cave Vincent Chaperon: come nel Superflat si opera per sottrazione e il risultato non è il minimalismo, così l’armonia ricercata nel vino è «una forma di pienezza, che privilegia l’emozione».
Author: di Fernanda Roggero
Published at: 2025-12-29 11:00:00
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