Il 25 gennaio è finita la terza e ultima fase delle elezioni in Myanmar, il cui esito non è mai stato in discussione: vincerà a larghissima maggioranza il partito che rappresenta la giunta militare al potere dal 2021, il Partito dell’Unione, della Solidarietà e dello Sviluppo (USDP). Min Aung Hlaing è a capo dell’esercito dal 2011 e nel 2024 il procuratore della Corte Penale Internazionale ha chiesto un mandato di arresto nei suoi confronti, per i crimini commessi durante la persecuzione e l’espulsione dal Myanmar di centinaia di migliaia di persone della minoranza musulmana dei rohingya. Il sostegno della Cina e della Russia è fondamentale anche nella guerra civile che la giunta combatte contro gruppi armati e milizie etniche locali: nel tempo la giunta ha perso il controllo di circa la metà del paese, ma negli ultimi mesi sta recuperando porzioni di territorio, anche bombardando la popolazione civile.
Published at: 2026-01-26 13:38:59
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