Alla Scala la prima volta di Sostakovic, Mattarella non ci sarà

Alla Scala la prima volta di Sostakovic, Mattarella non ci sarà


La musica, da sola, racconta cosa accade con il suo "oscillare fra registro ironico, tenerezza, violenza e tragedia" ha spiegato il regista Vasily Barkhatov che, anche su richiesta di Chailly, ha deciso di 'cancellare' tutti i cliché dalla Lady Macbeth e ambientarla non in un villaggio russo di metà Ottocento ma in una grande città sovietica degli anni '50, in cui stride la differenza fra l'opulenza del ristorante e la povertà di dove vivono gli altri personaggi. Non opera femminista, perché in tutto il melodramma, secondo Ortombina, "a partire dall'Orfeo di Monteverdi le figure femminili sono meglio delineate", e nessuna polemica sulla scelta di un'opera russa perché storicamente, già ai tempi di Toscanini, "la Russia e la Scala hanno sempre avuto un rapporto importante che ha trasceso ogni crisi politica europea o globale" e comunque "la musica è sovrana" sopra l'ideologia, con la speranza che anche la guerra in corso con l'Ucraina "finisca presto". Per il 49mo anno l'opera sarà anche trasmessa da RaiCultura in diretta su Rai1 (e Radio 3) e all'estero, grazie agli accordi sottoscritti da RaiCom, in Francia, Austria Belgio , Germania, Liechtenstein, Lussemburgo, Svizzera, Portogallo, in differita in Giappone e al cinema in Finlandia, Scandinavia, Spagna, Svizzera, America latina, Australia e Nuova Zelanda, a conferma che si tratta di un evento internazionale, e a conferma della "eccellenza" scaligera e che la Scala è un esempio non solo italiano di equilibrio fra sostegno pubblico e privato" come ha sottolineato Ortombina ringraziando i partner fra cui Allianz, Edison, Bmw, Rolex.


Published at: 2025-11-26 18:48:17

Still want to read the full version? Full article