Quando ieri all'alba due uomini del Servizio Federale per la sicurezza hanno scortato giù da un aereo un pensionato di 65 anni, volto scavato e cappotto anonimo, Mosca ha capito all'istante che non si trattava di un arresto qualunque. Era arrivato a Mosca alla fine di dicembre: una pistola Makarov con silenziatore e poche cartucce, una vita fatta di lavori manuali, indirizzi cambiati spesso, un passaporto russo dal 2001 e, dettaglio mai casuale in questi dossier, origini ucraine, regione di Ternopil. I negoziati accelerano, si parla di una bozza di accordo entro marzo e di un referendum in Ucraina a maggio.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Luigi Guelpa)
Published at: 2026-02-09 06:00:46
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