Ieri, nel corso dell’operazione militare su vasta scala condotta da Stati Uniti e Israele contro obiettivi in Iran, la sua residenza a Teheran è stata colpita e, secondo fonti di stampa internazionali e media regionali, Ahmadinejad sarebbe rimasto ucciso, chiudendo una lunga fase di presenza politica e simbolica nel Paese. Attraverso una massiccia mobilitazione nazionale di sostenitori e con il sostegno dei più intransigenti riuscì però a ottenere un quinto dei voti, che lo spinse al secondo turno, in cui sconfisse facilmente il suo rivale più moderato, Hashemi Rafsanjani. Nel novembre 2008 estese le sue congratulazioni a Barack Obama per la sua vittoria alle elezioni presidenziali statunitensi del 2008 e, in un discorso del febbraio successivo, annunciò che non sarebbe stato contrario a colloqui reciprocamente rispettosi con gli Stati Uniti.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Francesca Salvatore)
Published at: 2026-03-01 15:37:15
Still want to read the full version? Full article