Mi ha sempre sbalordito di Agatha Christie l’abilità alchemica di assorbire, come una spugna, e trasformare in scrittura, tutti i variegati e avventurosi avvenimenti della sua esistenza, conclusasi il 12 gennaio del 1976, 50 anni fa, nella sua amata proprietà di Winterbrook House, all’età di 85 anni. I belgi che ha curato come volontaria nella Prima guerra mondiale le hanno ispirato la figura compassata e geniale di Hercule Poirot con i suoi celebri baffi; i veleni con cui si commettono omicidi nei suoi romanzi, la cicuta, la stricnina, e sopratutto il veleno che fa perdere i capelli, il tallio, usato in Un cavallo per la strega del 1961, sono gli elementi che ha imparato a maneggiare quando, durante la Seconda guerra mondiale, era addetta alla Farmacia dell’University College Hospital di Londra. Riflettendo sulla ricchezza e caledoscopica varietà della sua vita, quei dieci giorni mi appaiono un dettaglio inessenziale, frutto della necessità di una donna ferita di ritrovare se stessa e curare in solitudine le proprie ferite e l’umiliazione del tradimento del primo marito.
Author: Margherita Loy
Published at: 2026-01-12 08:46:31
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