A Raqqa c’è un grosso problema di metanfetamine

A Raqqa c’è un grosso problema di metanfetamine


Il problema di sicurezza più grave a Raqqa, nella Siria orientale, non è il terrorismo ma la diffusione e lo spaccio di metanfetamine, dice Hasan al Ibrahimi, un funzionario della Sicurezza Interna, la forza di sicurezza creata dal nuovo governo siriano. Che le metanfetamine siano il problema di sicurezza principale sembra un’affermazione sorprendente in una città che per cinque anni è stata la capitale dello Stato Islamico in Siria e dove ci sono ancora cellule clandestine capaci di organizzare una ventina di attacchi l’anno: esplosioni, imboscate e omicidi mirati. Al Ibrahimi, 28 anni, capelli lunghi fino al collo, occhiali e scarpe da corsa, ha sempre vissuto in città da membro clandestino dei ribelli che si opponevano all’ex dittatore Bashar al Assad e ha un punto di vista solido perché c’era durante le due ultime grandi svolte di Raqqa: il passaggio dallo Stato Islamico alle milizie curde nel 2017 e il passaggio dalle milizie curde al governo di Ahmad al Sharaa il 18 gennaio.


Published at: 2026-02-16 08:55:07

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