Si dice: io appartengo a questa storia, ma non c’è niente nell’oggi che concretizzi questa ha auto-collocazione; l’antifascismo è una cosa molto più importante di così, è un movimento di rottura, rivoluzionario, è quella parte della storia politica di una minoranza del nostro paese che ha saputo pensare al futuro nel momento di buio totale e che ha dato le premesse per la costruzione di quello che abbiamo poi messo in piedi: le democrazie, le istituzioni del pacifismo e le Costituzioni. Quindi è paradossale e assurdo che si pensi di non poter usare questa parola per quello che è accaduto in Palestina e a Gaza; l’altra cosa che voglio far notare è il paradosso per cui in questo Giornata della Memoria se il primo ministro di Israele, un paese che ha costruito buona parte della propria identità sulla memoria della Shoah, volesse andare ad Auschwitz dovrebbe essere arrestato; siamo veramente di fronte a un momento di cambiamento, dove dobbiamo ripensare tutto. Penso che la memoria sia fondamentale, perché è un motore dell’azione, è qualcosa che può dare un retroterra storico, culturale e politico a chiunque abbia una tensione verso il cambiamento; credo che avvicinarsi ai luoghi della memoria e quindi entrarci dentro, conoscerla a fondo abbia una funzione autenticamente rivoluzionaria.
Author: Elisabetta Ambrosi
Published at: 2026-01-27 07:09:37
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