C’è una terrorista dell’Eta che semina la strage, tutti la conoscono come la Tigresa, la «Tigre», la chiamano così per la sua freddezza, per la sua spietatezza e anche per i suoi bellissimi occhi azzurri. Attraversando le pagine di questa storia dolorosissima impossibile non pensare anche all’altro grande romanzo che ha scoperchiato l’orrore di quella che è stata una vera e propria guerra civile che ha insanguinato la Spagna e i territori baschi: Patria (Guanda) di Fernando Aramburu. In questo caso a emergere ancora di più è il lato femminile di tutta questa fabbrica del dolore, piena di vedove e di orfane, ma in cui anche la Tigresa si vede costretta ad essere quello che è.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Matteo Sacchi)
Published at: 2026-02-15 08:27:56
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