“A 101 anni visito ancora i miei pazienti. Non tremo, non sbavo, cammino da solo con l’aiuto del bastone. La morte? Vuol dire addormentarsi. Almeno spero”: parla il dottr Cardini

“A 101 anni visito ancora i miei pazienti. Non tremo, non sbavo, cammino da solo con l’aiuto del bastone. La morte? Vuol dire addormentarsi. Almeno spero”: parla il dottr Cardini


Anton Maria Cardini, per tutti “Toto”, ogni giorno siede ancora dietro la scrivania del suo studio medico di Trastevere, in un palazzo pieno di scale e androni, dove dal 1972 riceve pazienti, figli e nipoti di quelli che curava mezzo secolo fa. Lucido, senza occhiali e spesso senza apparecchi acustici (“il primo paio me l’hanno mordicchiato i cani”, ammette ridendo), Cardini svela che la sua casa è animata non solo dai nipoti, ma da una piccola tribù: due bassotti e un gatto randagio. Soddisfatto del passato, di cui “non cambierei una virgola“, Cardini guarda al futuro senza angoscia, godendosi le piccole cose, come una pasta e ceci “che cantava” preparata dalla moglie o la risoluzione di un cruciverba.

Author: Redazione FqMagazine


Published at: 2026-02-14 13:19:02

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