Chisako Masuo, docente dell’Università di Kyushu, ha spiegato che la Cina ha sviluppato, a partire dal 2013, tecnologie per coordinare flotte di pescherecci sparse su vaste aree marine, mobilizzandole per missioni di difesa nazionale. “In un contesto di crescenti tensioni sino-giapponesi, queste flotte inviano un chiaro messaggio di avvertimento a Giappone e Taiwan”, ha dichiarato Masuo, riferendosi anche alle recenti osservazioni del primo ministro giapponese Sanae Takaichi sulla possibilità di un intervento in caso di attacco alla Taiwan autonoma. Con la tensione che rimane alta, le manovre nel Mar Cinese Orientale vengono viste non solo come esercizi di forza, ma anche come parte di una strategia più ampia di Pechino per consolidare il proprio controllo sulle vie di comunicazione marittime chiave dell’Asia orientale.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-02-09 06:00:01
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