La Cina ha eseguito la condanna a morte di 11 membri della famiglia Ming, un clan criminale etnico cinese attivo al confine con il Myanmar, noto per le truffe online, la violenza e il sequestro di cittadini cinesi. La decisione è arrivata pochi mesi dopo la loro condanna avvenuta a settembre e segna un intervento diretto di Pechino contro un gruppo criminale le cui attività avevano cominciato a minacciare la stabilità interna e a generare indignazione pubblica. I dettagli emersi durante gli interrogatori – omicidi commessi per intimidire e consolidare il potere – sono stati ampiamente diffusi dallo Stato per giustificare la rapidità e la durezza della repressione, rafforzando l’immagine di un Paese inflessibile contro il crimine transnazionale.
Author: redazione@ilgiornale-web.it (Federico Giuliani)
Published at: 2026-02-02 06:00:35
Still want to read the full version? Full article